Presente per l'Associazione Arturo Venanzi, vice presidente Assocalzaturifici con delega all'internazionalizzazione. "Il comparto moda calzature dichiara Venanzi - genera un fatturato di oltre 7 miliardi all'anno (2012), impiega più di 78.000 persone e contribuisce alla bilancia commerciale del nostro Paese con un attivo di oltre 3,8 miliardi di euro all'anno (2012). Siamo un'industria dinamica che opera su tutti i mercati mondiali ed esporta l'84% del valore della produzione (2012). In qualsiasi contesto operino, i marchi della calzatura italiana combattono una battaglia impari contro i contraffattori, sia sui mercati nazionali che su quelli dei Paesi Emergenti. Il falso fa perdere 20mila posti di lavoro in Italia all'anno e con il mercato globale e la rete tutto si complica". "Il termine Made In Italy o le espressioni italiansounding conclude Venanzi - sono gli strumenti attraverso cui i contraffattori cercano di indurre il consumatore a pensare che il prodotto del brand sia autentico. Per questa ragione è vitale che le autorità europee si dotino di strumenti efficaci per la sorveglianza dei mercati e incidano profondamente anche nei negoziati bilaterali. Fondamentale, però, diventa anche introdurre strumenti di tracciabilità validi per il mercato comunitario. Il pacchetto legislativo della Commissione Europea sulla sicurezza dei prodotti e la vigilanza del mercato è un passo importante per armonizzare le norme in Europa. L'art. 7 sull'obbligatorietà dell'indicazione di origine, poi, è doppiamente importante. Lo è nei confronti del consumatore perché garantisce un'informazione che lo può orientare nella valutazione di acquisto insieme ad altri elementi previsti dal testo di legge. Lo è, analogamente, per le autorità di controllo, perché possano mettere in campo tutte le verifiche del caso. È tra l'altro fondamentale che questa norma venga estesa anche alle vendite on line".
sabato 28 settembre 2013
Assocalzaturifici contro la contraffazione
Presente per l'Associazione Arturo Venanzi, vice presidente Assocalzaturifici con delega all'internazionalizzazione. "Il comparto moda calzature dichiara Venanzi - genera un fatturato di oltre 7 miliardi all'anno (2012), impiega più di 78.000 persone e contribuisce alla bilancia commerciale del nostro Paese con un attivo di oltre 3,8 miliardi di euro all'anno (2012). Siamo un'industria dinamica che opera su tutti i mercati mondiali ed esporta l'84% del valore della produzione (2012). In qualsiasi contesto operino, i marchi della calzatura italiana combattono una battaglia impari contro i contraffattori, sia sui mercati nazionali che su quelli dei Paesi Emergenti. Il falso fa perdere 20mila posti di lavoro in Italia all'anno e con il mercato globale e la rete tutto si complica". "Il termine Made In Italy o le espressioni italiansounding conclude Venanzi - sono gli strumenti attraverso cui i contraffattori cercano di indurre il consumatore a pensare che il prodotto del brand sia autentico. Per questa ragione è vitale che le autorità europee si dotino di strumenti efficaci per la sorveglianza dei mercati e incidano profondamente anche nei negoziati bilaterali. Fondamentale, però, diventa anche introdurre strumenti di tracciabilità validi per il mercato comunitario. Il pacchetto legislativo della Commissione Europea sulla sicurezza dei prodotti e la vigilanza del mercato è un passo importante per armonizzare le norme in Europa. L'art. 7 sull'obbligatorietà dell'indicazione di origine, poi, è doppiamente importante. Lo è nei confronti del consumatore perché garantisce un'informazione che lo può orientare nella valutazione di acquisto insieme ad altri elementi previsti dal testo di legge. Lo è, analogamente, per le autorità di controllo, perché possano mettere in campo tutte le verifiche del caso. È tra l'altro fondamentale che questa norma venga estesa anche alle vendite on line".
mercoledì 25 settembre 2013
Il team di polo di Oman Air trionfa nella Oman Air Frankfurt Gold Cup
L'impegno di Oman Air nel mondo del Polo è proseguito in occasione della Oman Air Frankfurt Gold Cup che ha visto vincitore proprio il team Oman Air. Nel corso di un'entusiasmante finale, il team Oman Air, composto da Beate Pfister, Steffi von Pock, Michael Fass and Raphael Oliveira, si è aggiudicato la vittoria battendo con un punteggio di 6-5.5 i rivali Frankfurter Sparkasse e 1822 Privat Banking di fronte ad una platea di ben 5.000 persone. Sei diverse squadre hanno partecipato al torneo svoltosi dal 30 agosto all'1 settembre 2013 presso il Frankfurt-Nied polo ground. L'Oman Air Frankfurt Gold Cup è il terzo torneo di Polo internazionale sponsorizzato da Oman Air ed è stato preceduto dall'Oman Air Duke of Wellington Trophy e dall'Oman Air Duke of Cornwall Trophy, entrambi svoltisi nel contesto del Guards Polo Club a Windsor, Inghilterra, nel corso del mese di agosto. Sono previsti ulteriori eventi nel corso della stagione autunnale, sia nel Regno Unito che in Francia. Mohammed Mubarak Al-Shikely, General Manager Marketing di Oman Air, ha dichiarato: "La splendida vittoria del team Oman Air a Francoforte risulta a tutti gli effetti una doppia vittoria, non solo da un punto di vista strettamente sportivo. Essendo Oman Air lo sponsor principale della Oman Air Frankfurt Gold Cup, abbiamo avuto la splendida opportunità di condividere la nostra vittoria con una platea internazionale aumentando la visibilità del Sultanato dell'Oman. Un aspetto di estrema importanza è che l'Oman Air Frankfurt Gold Cup ha raccolto fondi per l'Hessian charity, Bärenherz Stiftung, associazione che si occupa di supportare bambini gravemente malati. Tutti i fondi raccolti in occasione del torneo saranno utilizzati prevalentemente per finanziare la casa di cura Bärenherz, situata a Wiesbaden, l'unica casa di cura dedicata ai bambini gravemente malati della regione di Francoforte. Speriamo di vedere presto il team Oman Air proseguire nella propria serie di successi durante i prossimi eventi in Francia ed Inghilterra ed in quelli della prossima stagione". La sponsorizzazione di eventi legati al mondo del Polo è un altro passo della compagnia aerea del Sultanato dell'Oman volto a sostenere gli sport d'eccellenza e fa seguito alla sponsorizzazione di Oman Sail, il cui trimarano Oman Air-Musandam ha partecipato quest'anno alla prestigiosa regata Rolex Fastnet. Inoltre, Oman Air ha dato recentemente supporto all'Oman Football Association ed al pilota Ahmad Al Harthy, che ha partecipato al campionato monomarca Porsche. Ciascuno di questi eventi ha come risultato la comunicazione del marchio Oman Air ad un pubblico altamente selezionato, garantisce copertura televisiva e dà risalto non solo ai prodotti e ai servizi della compagnia aerea, ma anche alle bellezze uniche del Sultanato dell'Oman, destinazione turistica di prestigio.
lunedì 23 settembre 2013
Internazionalizzazione, innovazione, valorizzazione del territorio per la ripresa dell'agroindustriale Made in Italy
Sfide e opportunità per le imprese dell'agroalimentare italiano al centro dell'VIII Incontro con il Territorio del Comitato Leonardo a Catania.
Puntare sull'export, in particolare verso i nuovi mercati emergenti in cui sono in crescita ricchezza procapite e domanda di beni di consumo di qualità; agire in un'ottica di filiera per fare sistema sui mercati internazionali; investire in innovazione tecnologica e valorizzare i vantaggi competitivi del territorio, trasformandoli in asset industriali.
Questi gli elementi chiave per il rilancio dell'industria agroalimentare italiana, secondo quanto è emerso oggi all'incontro su "Tecnologia, innovazione e marketing: le sfide per una nuova agroindustria" organizzato dal Comitato Leonardo in collaborazione con A.A.T Oranfresh presso la sede dell'azienda catanese e il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia. Questo evento si inserisce nell'ambito degli incontri territoriali che il Comitato organizza periodicamente in collaborazione con aziende associate, il cui obiettivo è quello di favorire il confronto tra le imprese del territorio e le istituzioni locali e nazionali. All'incontro, presieduto dal Presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini ed ospitato da Salvatore Torrisi, Presidente e A.D. di A.A.T Spa, hanno partecipato rappresentanti del mondo istituzionale e industriale nazionale e locale, tra cui il Sindaco di Catania Enzo Bianco, il Direttore Generale per l'Internazionalizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico Pietro Celi, il Presidente di Confindustria Catania Domenico Bonaccorsi di Reburdone, il Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole Giuseppe Castiglione, il Vice Presidente di Confindustria Ivan Lo Bello. E'seguita una tavola rotonda a cui hanno preso parte rappresentanti del mondo politico ed accademico siciliano, mentre le considerazioni conclusive sono state affidate al Presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante e al Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta. Al termine dei lavori si è svolta una visita al Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, società consortile che ha la missione di accrescere la competitività del territorio attraverso le attività di ricerca, innovazione, di trasferimento tecnologico e la diffusione della cultura della qualità e la formazione specialistica. "Abbiamo voluto dedicare questo incontro al settore agroalimentare perché è uno dei pilastri della nostra industria manifatturiera, secondo solo alla meccanica, apripista del Made in Italy nel mondo con un export pari a 32 miliardi di euro nel 2012" ha dichiarato il Presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini. "Le imprese siciliane rappresentano una voce importante all'interno del settore, e si dimostrano consapevoli dell'importanza di proiettarsi sui mercati internazionali: le esportazioni complessive della Regione sono cresciute del 21,5% rispetto al 2011, e nell'agroalimentare si è registrata, nei primi sei mesi del 2013, una crescita dell'export pari al 7%, come evidenziano i dati ICE. Questo territorio è ricco di produzioni di qualità: 28 prodotti IGP e DOP sui 252 dell'Italia sono di origine siciliana, un grande potenziale per l'industria locale" ha aggiunto."L'Italia, e la Sicilia in particolare, sono terre di filiera naturale. Il caso Oranfresh ne è un esempio: un'azienda nata da un'intuizione imprenditoriale, quella di trasformare una ricchezza del proprio territorio - le arance rosse più famose nel mondo - in un asset industriale, puntando su qualità e innovazione". Esistono nuovi mercati - oltre ai tradizionali BRICS, i paesi del Sud Est Asiatico e quelli dell'area del Medio Oriente - dove la diffusione di una nuova coscienza di sviluppo sostenibile e l'affermazione di nuove abitudini di consumo stanno creando nuovi spazi per le imprese del made in Italy, in particolare per quelle del settore agroalimentare. "E' un'opportunità che le imprese italiane devono assolutamente cogliere" sottolinea Luisa Todini "facendo sistema e agendo in un'ottica di filiera, ad esempio aprendosi a nuove forme di partenariato tra imprese locali, per essere più forti e arrivare più lontano". Anche l'innovazione tecnologica si conferma un fattore in grado di assicurare importanti vantaggi competitivi per le imprese del settore. "Le tecnologie innovative applicate all'ortofrutta possono contribuire alla creazione di un maggior valore aggiunto alle produzioni ortofrutticole e il "caso Oranfresh" ne è la dimostrazione" sono le parole di Salvatore Torrisi, Presidente e AD di A.A.T. SpA. "In conclusione la missione dell'azienda è la valorizzazione di tutte le produzioni ortofrutticole con l'impiego di processi e tecnologie innovative applicate al prodotto fresco. Con l'azione di marketing internazionale in corso si auspica di espandere Oranfresh da mercato di nicchia a mercato di massa".
Il Comitato Leonardo (www.comitatoleonardo.it) è nato nel 1993 su iniziativa comune del Sen. Sergio Pininfarina e del Sen. Gianni Agnelli, di Confindustria, dell'Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE) e di un gruppo d'imprenditori con l'obiettivo di promuovere e affermare la "Qualità Italia" nel mondo. Oggi associa 150 personalità tra imprenditori, artisti, scienziati e uomini di cultura, avvalendosi del patrocinio e della collaborazione degli Organi Istituzionali preposti alla promozione delle aziende italiane all'estero. Il Comitato Leonardo non vuol essere solo una mera vetrina per valorizzare il Made in Italy, ma si propone con un ruolo attivo attraverso svariate iniziative, tra cui la concessione di borse di studio a laureandi su temi legati al Made in italy. Nel 2012 le aziende del Comitato Leonardo hanno raggiunto un fatturato complessivo di quasi 300 miliardi di euro, con una quota all'estero del 53%.
venerdì 20 settembre 2013
Germanwings apre le prenotazioni per l’orario estivo
La low cost tedesca Germanwings gioca d'anticipo e apre già le prenotazioni
per la prima parte del piano di voli
con validità dal 30 marzo al 25 ottobre 2014
I passeggeri di Germanwings possono già dare vita ai loro piani di viaggio per la prossima estate: la compagnia aerea ha infatti aperto le vendite per la prima parte dell'orario estivo 2014 con validità dal 30 marzo al 25 ottobre.
Tra le novità del piano di volo per l'estate 2014 ci sono, per esempio, le rotte Stoccarda-Napoli, Amburgo-Tolosa, Berlino/Tegel-Valencia, Amburgo-Bergen e Colonia-Knock. Confermati anche per l'estate i nuovi collegamenti per Berlino/Tegel da Milano Linate, Roma Fiumicino e Bologna.
www.germanwings.com
Medici Senza Frontiere al Festival "Internazionale a Ferrara" del 4, 5, 6 ottobre 2013
Il programma di MSF al Festival:
L'ospedale gonfiabile di Medici Senza Frontiere.
Diventa protagonista nelle emergenze con MSF. Quando esserci fa la differenza.
Da Venerdì 4 a domenica 6 ottobre 2013, Giardino delle Duchesse
Rispondere a un'emergenza umanitaria è una corsa contro il tempo. Le équipe di MSF lo sperimentano ogni volta che una catastrofe naturale o un conflitto armato, come in Siria o a Haiti, mettono a rischio la vita di migliaia di persone. Uno degli strumenti più innovativi che MSF utilizza nelle emergenze è l'ospedale gonfiabile, una struttura unica e immediatamente operativa. Un vero e proprio ospedale da campo, con tutti i servizi principali: pronto soccorso, sala operatoria, farmacia. Per la prima volta l'organizzazione medico-umanitaria lo presenta in Italia. Visita guidata a cura degli operatori umanitari di MSF. Sarà possibile visitare la struttura di MSF dedicata alla logistica. #MSFemergenze; L'ospedale gonfiabile: http://www.youtube.com/watch?v=RGVWRVFiD44
Venerdì 4 ottobre
ore 15.00, Sala dei Comuni
C'è spazio nei media per le "crisi dimenticate"?
Esiste un significativo squilibrio tra le sofferenze delle popolazioni e la copertura data dai media. Contesti e conflitti lontani non entrano nell'agenda dei media, fino a che non diventano breaking news. Milioni di persone restano invisibili. Quale il ruolo, in particolare, dei servizi pubblici televisivi? L'ultimo rapporto di MSF sulle "crisi dimenticate" mostra che nel 2012 solo il 4% delle news dei TG italiani si occupa di crisi umanitarie, il peggiore dato degli ultimi anni. Inviati, decision makers e organizzazioni umanitarie possono unirsi per un diverso "racconto del mondo"? Con Mary Harper, Africa Editor della BBC, Mario Calabresi, direttore de La Stampa e Andrea Vianello, direttore di RAI 3. Modera: Nondas Paschos, direttore della comunicazione di MSF. In inglese con traduzione consecutiva.
ore 19.00 Cortile del Castello
Senza via di scampo: storie di pazienti dimenticati. Inaugurazione mostra multimediale.
Inaugurazione con Seamus Murphy, fotografo VII e Michael Goldfarb, Media Relations Manager, MSF USA e Elena Boille, vice direttore e responsabile photo editing di Internazionale.
Imbarcadero del Castello
Un progetto – realizzato da MSF e dall'agenzia fotografica VII – che attraverso immagini e documentari racconta le storie di milioni di pazienti esclusi dall'accesso alle cure e ai farmaci. I fotografi dell'agenzia VII Seamus Murphy, Venetia Dearden, Ron Haviv, e John Stanmeyer hanno documentato l'impatto che malattie come tubercolosi, malattia del sonno, Chagas e kala azar, hanno sulla vita di milioni di persone. Hanno viaggiato in Mali, Paraguay, Sud Sudan, Tagikistan, Repubblica Centrafricana per raccontare le storie degli operatori umanitari di MSF che combattono malattie dimenticate che continuano a mietere vittime ogni anno, nella quasi totale indifferenza dei governi, dei mass media e della comunità scientifica che non ha interesse ad investire in ricerca e sviluppo di nuovi farmaci. In inglese con traduzione consecutiva.
Sabato 5 ottobre
ore 10.00, Sala dei Comuni
Il giornalismo embedded: unica strada possibile o una scorciatoia?
Le organizzazioni umanitarie sono fonti privilegiate, in quanto in molte occasioni sono le uniche presenti nei luoghi in cui è in corso una tragedia. Giovanni Porzio, reporter con pluriennale esperienza in situazioni di guerra, racconta le sfide dell'inviato di fronte al racconto dei contesti più complessi. Si ricorre sempre più spesso alla figura dell'embedded, anche all'interno del mondo umanitario, ma quali sono i limiti di questa scelta? Con Giorgio Contessi, Responsabile Ufficio Stampa Medici Senza Frontiere Italia.
ore 11.30, Cinema Apollo
Sulla rotta della speranza. L'immigrazione e le politiche europee
Mutano le ragioni e i contesti di partenza, dai decennali conflitti nel Corno d'Africa alle rivoluzioni nel Nord Africa e in Medio Oriente. Cambiano le rotte, che attraversano mari e deserti. Resta uguale la speranza delle migliaia di persone in fuga: richiedenti asilo, rifugiati, migranti economici. Si affidano ai trafficanti di uomini, esposti a violenze e soprusi, per finire poi incastrati nelle maglie dei sistemi giuridici, sospesi fra uno status e l'attesa di un nuovo spostamento, e in coda alla lista delle priorità di crisi economiche che si prolungano. Di quali politiche c'è bisogno in un'Europa in cui l'Italia è solo la porta d'ingresso lungo la rotta della speranza? Con Loris De Filippi, presidente MSF Italia, Ahmet Icduygu, docente di relazioni internazionali "Migration Research Program" Koç University, Stefano Manservisi, Director General DG Home Affairs EU. Modera: Fabrizio Gatti, giornalista de L'Espresso.
In inglese con traduzione simultanea.
ore 20.30, Cinema Apollo
Soccorrere, aiutare, salvare, testimoniare. Come e perché? Una riflessione sull'azione di MSF.
Gad Lerner intervista Rony Brauman, direttore della ricerca, Fondazione Crash ed ex presidente di MSF Francia
In francese con traduzione simultanea
A seguire - proiezione di "MSF (un)limited" di Peter Casaer (53 minuti), doppiato in italiano da Francesco Pannofino. Il film ripercorre la storia d MSF. Attraverso le testimonianze personali di chi ha operato in Ruanda durante il genocidio del 1994, a Srebrenica durante l'eccidio del 1995, in Cecenia e Afghanistan e di chi si è trovato a combattere contro la pandemia dell'AIDS, "MSF (un)limited" racconta la "magia" e i limiti degli interventi di MSF; l'evoluzione degli approcci medici e la necessità di essere veramente indipendenti; l'importanza della testimonianza e i dilemmi e compromessi incontrati; le sfide future.
Domenica 6 ottobre
ore 10.00, chiostro San Paolo
Rassegna stampa sulle "Crisi dimenticate" a cura di Medici Senza Frontiere, all'interno della rassegna stampa internazionale.
ore 11.00, Teatro Comunale
Siria: un conflitto asimmetrico
La Siria, ultimo terreno di scontro, in ordine di tempo. Il più complesso e con le maggiori ripercussioni internazionali che trascinano tutta l'area in una spirale di violenza. Quale il futuro del paese e dei siriani, la cui diaspora è ormai di milioni? E quali le sfide per un'organizzazione medico-umanitaria nel portare assistenza alla popolazione in un contesto così frammentario, dove gli interlocutori sul campo si moltiplicano e dove la sicurezza degli operatori umanitari è posta in continuo pericolo? Con Robert Fisk corrispondente dal Medio Oriente per The Independent, Christopher Stokes, direttore generale del Centro operativo di Bruxelles di MSF. Modera: Vittorio Emanuele Parsi, ordinario di Relazioni Internazionali all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
In inglese con traduzione simultanea
ore 14.00, Sala degli Stemmi
Quando una fotografia fa la differenza. Incontro con il fotografo Seamus Murphy, Agenzia VII.
Seamus Murphy, fotografo VII e Michael Goldfarb, Media Relations Manager di MSF USA incontrano il pubblico. Una lezione pratica e interattiva su come poter affrontare un tema difficile e renderlo facilmente fruibile a tutti. Lo spunto è la presenza a Ferrara della mostra fotografica "Senza via di scampo: storie di pazienti dimenticati" (Imbarcadero del Castello). L'uso della luce, le ombre, lo studio della prospettiva per creare una storia senza essere retorici. Quali sono le questioni etiche da tenere presenti quando si fotografano dei pazienti (il consenso del paziente, la necessaria riservatezza medica). In inglese.
ore 16.00, Sala dei Comuni
Quando il silenzio uccide. Può una notizia salvare vite?
L'informazione è un vortice. Un twitt oggi può smuovere montagne. Quando e in che modo certe notizie, utilizzate nei tempi appropriati, possono costituire una svolta per l'evoluzione positiva di una crisi umanitaria e quando possono diventare un boomerang? Giornalisti e umanitari hanno obiettivi diversi, ma la loro alleanza può diventare risolutiva. Con Jonathan Whittall, Responsabile di MSF per la ricerca sull'azione umanitaria e Filippo Gaudenzi, giornalista TG1. In inglese con traduzione consecutiva.
INFOPOINT MSF. In Piazza Duomo è presente una tenda di Medici Senza Frontiere con materiali informativi e video che illustrano le attività dell'organizzazione.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Il programma completo è disponibile on line: http://www.internazionale.it/festival/programma/
Medici Senza Frontiere, nata nel 1971, è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo. Nel 1999 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace. Opera in oltre 60 paesi portando assistenza alle vittime di guerre, catastrofi ed epidemie.
www.medicisenzafrontiere.it
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Twitter: @MSF_Italia
Ufficio Stampa MSF Italia:
Giorgio Contessi 349.8132110 giorgio.contessi@rome.msf.org
Chiara Palombella 335.8489761 chiara.palombella@rome.msf.org
Umanesimo d'impresa ed economia sociale di mercato sono la via per uscire dalla crisi
Marco Vitale protagonista al 10° incontro Piccola Biblioteca Inaz a Milano assieme ad Annalori Ambrosoli, Roberto Bertazzoni, Vittorio Coda ed Ermanno Olmi.
Al centro del dibattito i valori d'impresa che possono accompagnare Italia ed Europa in questo tempo di trasformazioni
Ciro Sinatra, presidente di Univendita: la vendita diretta indica la via per uscire dalla crisi
«Lo dico con orgoglio: il settore della vendita diretta a domicilio ha incrementato in modo significativo i numeri della propria attività anche in anni difficili come questi indicando la via per uscire dalla crisi; con la ripresa che tutti auspichiamo la crescita può consolidarsi, in termini di fatturato e di opportunità di lavoro che stimiamo per 30 mila persone». Così Ciro Sinatra, eletto alla guida dell'Unione italiana della vendita diretta (Univendita) dall'assemblea dei soci tenutasi a Milano, ha fotografato la situazione e ha guardato in prospettiva gli sviluppi del settore nel ruolo che è stato chiamato a svolgere per la maggiore associazione di categoria in Italia che riunisce le aziende di eccellenza della vendita diretta a domicilio.
Nel 2012 le aziende associate Univendita hanno fatturato 1 miliardo 175 milioni di euro, dando occupazione ad oltre 67mila incaricati alla vendita.
Se si guardano i dati dal 2009 al 2012, anni segnati da una pesante crisi, l'incremento di fatturato delle aziende associate Univendita è stato del 26,8%. E all'aumento di fatturato delle aziende associate Univendita si accompagna un incremento degli ordini evasi, cresciuti costantemente dal 2009 al 2012, rispettivamente del 4,7% (2010/2009), del 7,6% (2011/2010) e del 4,8% (2012/2011).
«I numeri parlano per noi –continua Sinatra–: nel 2012 le aziende associate Univendita hanno servito oltre un milione di clienti, gli ordinativi hanno proseguito nel loro trend al rialzo; è segno che la formula della vendita diretta a domicilio non soltanto ha resistito alla crisi ma, contrariamente ai tradizionali canali del commercio al dettaglio, in calo del 3,8% nel 2012 (dati Istat), è andata in controtendenza e presenta alti margini di crescita».
Una crescita che si salda fortemente all'aspetto occupazionale: le aziende associate Univendita, infatti, hanno registrato, sempre fra il 2009 ed il 2012, un aumento di addetti del 29%, a dimostrazione delle possibilità di lavoro e guadagno che l'attività offre. Aspetti positivi evidenziati da un'indagine sulla soddisfazione svolta a fine 2012 presso gli addetti alla vendita delle aziende associate Univendita. «Sulla base di questi risultati, pensiamo che alla vendita diretta a domicilio debba essere attribuita la stessa considerazione data a tutti i lavori che sono svolti con professionalità – prosegue Sinatra –. Lo sottolineo perché Univendita, per statuto, punta a diffondere in tutto il comparto comportamenti professionali etici e sostenibili, individuando nella qualità, nell'etica, nel benessere, nella centralità della persona e nella sostenibilità i valori alla base dell'agire». Va in questa direzione il no forte di Univendita alla proposta di depenalizzazione delle vendite piramidali che è stata inserita nel DDl sulla riforma del sistema sanzionatorio espresso dall'associazione alla fine di luglio attraverso una richiesta di modifica indirizzata ad esponenti di tutto il mondo politico. Conclude Sinatra: «Quando parliamo di vendita sostenibile intendiamo un'attività che presenti vantaggi per tutti e tre i vertici del triangolo formato da cliente, venditore e azienda. Il mio impegno come presidente sarà di rafforzare questo legame di fiducia per far crescere un comparto molto dinamico e rafforzare credibilità e reputazione del settore tra i consumatori e le istituzioni».
Ciro Sinatra, 51 anni, nato ad Agrigento, è laureato in Giurisprudenza con lode presso l'Università degli Studi di Genova. Specialista in Diritto del lavoro e relazioni sindacali ha ricoperto per molti anni il ruolo di Direttore delle Risorse Umane in società farmaceutiche multinazionali. Dal 2000 lavora in Vorwerk Folletto, azienda del Gruppo Vorwerk che commercializza il famoso sistema di pulizia per la cura e l'igiene dell'ambiente domestico, nella quale ha ricoperto inizialmente l'incarico di Direttore Risorse Umane e successivamente il ruolo di Direttore delle Relazioni Istituzionali e degli Affari legali. È membro del Consiglio di Amministrazione di Vorwerk Contempora, altra azienda del Gruppo, che commercializza il famoso robot da cucina Bimby. Da sempre impegnato nelle attività associative, è stato tra i promotori e fondatori di Univendita, di cui è stato vicepresidente nel mandato 2010-2013.
Il rinnovato Consiglio direttivo dell'associazione è composto da: Ciro Sinatra (presidente) – Vorwerk Folletto; Gianpaolo Romano (vice presidente) – CartOrange; Luca Bianchi – Jafra Cosmetics; Serena Cova – Tupperware Italia; Antonio Falco – Dalmesse Italia; Marco Salvatori – Just Italia; Alessandro Sgarra – Vorwerk Contempora; Gianluca Tesolin – boforst Italia.
giovedì 12 settembre 2013
A Milano apre RED, il nuovo mondo de la Feltrinelli
In occasione dell'inaugurazione di RED la Feltrinelli, dalle ore 18.00 e per tutta la serata, Inge Feltrinelli (Presidente di Giangiacomo Feltrinelli Editore) e Carlo Feltrinelli (Presidente di Librerie Feltrinelli) daranno il benvenuto ai visitatori.
Nel mondo di Feltrinelli è nato un nuovo formato. Si chiama RED, come il colore che storicamente connota la prima catena di librerie italiana e ha esordito a Roma in via del Corso, nel luglio del 2012. Ora, il secondo RED apre a Milano, alla base della torre Unicredit, affacciata sulla piazza dedicata a Gae Aulenti nel complesso di Porta Nuova da pochi mesi consegnato alla città. Oltre che un colore, RED è però anche un acronimo: le sue lettere sono le iniziali di Read, Eat, Dream.. Read. Perché il libro resta il centro anche di questi nuovi negozi, il motore primo, il cuore identitario, culturale ed economico dell'impresa. Eat. Perché il cibo è cultura, un precipitato di memoria e sapienza, invenzione e tradizione, bisogno e piacere. E perché il cibo è socialità e condivisione, tempo da trascorrere insieme. Dream. È l'insieme di architettura, design, comunicazione, percorsi, eventi che fanno di RED un luogo in cui "si vuole andare" e che trasformano in esperienze quelle che altrimenti vivremmo come semplici, quotidiane incombenze. In maniera ancora più accentuata che nel RED romano, questo primo locale milanese punterà sulla ristorazione. Il motivo è dato dalla sua collocazione: migliaia di persone graviteranno ogni giorno sul complesso di Porta Nuova, perché lì avranno il posto di lavoro, perché di lì passeranno nel loro tragitto dalla stazione di Porta Garibaldi, o dall'Isola, verso il centro cittadino, perché frequenteranno piazza Aulenti per fare spese e per vivere questo nuovo pezzo di città. Tutte persone che cercheranno, in quella piazza, un luogo dove sostare, dove ritrovarsi, dove incontrarsi, dove acquistare libri, ma anche pranzare o cenare. RED peraltro, si inserisce in un "triangolo Feltrinelli" che già vede nella stazione di Porta Garibaldi una attivissima libreria Feltrinelli, mentre un'altra importante libreria, a forte vocazione di catalogo, verrà aperta nella nuova sede della Fondazione Feltrinelli, in costruzione in viale Pasubio (a poche centinaia di metri da Porta Nuova). E quindi, i 500 metri quadri di RED verranno equamente ripartiti tra libreria e ristorante. Nella zona ristorante troveranno posto un centinaio di coperti (e un'altra trentina saranno quelli del dehors, nella bella stagione), mentre la libreria ospiterà un rispettabile assortimento di libri, attorno ai 5.000 titoli, scelti sulla base del loro valore di scoperta e fortemente valorizzati. Tenuto conto del fatto che molto del pubblico diurno sarà costituito da habitué (ad esempio i 4.000 dipendenti di Unicredit ospitati nelle torri circostanti), l'assortimento librario verrà continuamente rinnovato, e per chi chiedesse titoli al momento non presenti in negozio, il rifornimento dei libri ordinati sarà quotidianamente assicurato dalle altre Feltrinelli cittadine. L'assortimento comprende infine un reparto di cartoleria e oggettistica e un reparto di food, che proporrà alimenti e vini della tradizione italiana, selezionati da Feltrinelli sulla base di un principio di qualità, sostenibilità, accessibilità. Il reparto food avrà una forte connotazione stagionale, cambiando a seconda dei periodi dell'anno: per l'esordio, una scelta di vini e birre. Tutto il locale sarà in ambiente wi-fi gratuito e dotato di tablet per la libera navigazione, la consultazione dei cataloghi e del calendario degli eventi cittadino, la gestione della propria Carta Più.
Una libreria "che si mangia"
La grande novità, riguarda però la ristorazione, con una proposta che spazierà su tutto l'arco della giornata, dalle prime colazioni al pranzo giocato tutto sul principio delle tapas: piccoli piatti e tanti assaggi per un pranzo insieme gustoso e leggero dall'aperitivo alla cena, con un menu più elaborato e sostanzioso.
Insieme alla quota di maggioranza di Antica Focacceria San Francesco, pilastro della ristorazione palermitana e faro del movimento anti-pizzo, nel febbraio 2013 Feltrinelli ha acquisito le competenze necessarie a sviluppare un format di ristorazione del tutto nuovo, specificamente pensato per RED, con una proposta di menù che reinterpreta la grande tradizione italiana affidandosi all'estro di giovani chef talentuosi. La scommessa sarà allora di sorprenderci "attraverso" la tradizione, dalla rivisitazione di un piatto ormai dimenticato come il capponmagro a un'inedita interpretazione "alla milanese" degli spaghetti Mancini, per non parlare di tutte le declinazioni delle carni, provenienti dalla cooperativa La Granda, pioniere dell'allevamento sostenibile o del pesce proveniente dalla "Casa dei Pesci" di Paolo Fanciulli, pescatore di Talamone da trent'anni impegnato nella lotta contro le reti a strascico. D'altra parte, tutto il menu RED è improntato ai principi del Gusto Corretto, a partire dalla scelta dei fornitori, che oltre alla Casa dei Pesci e alla Granda, contemplano numerosi presidi Slow Food o un affinatore di formaggi di fama internazionale come Luigi Guffanti.
Grazie a questi presupposti, anche il ristorante diventerà uno spazio esperienziale, ospitando di volta in volta serate a tema, cene dedicate, incontri di degustazione con produttori e cantine.
Macef-casalinghi, la vendita diretta non conosce crisi
In occasione del Macef, la Fiera internazionale della casa che si terrà a Fiera Milano dal 12 al 15 settembre, Univendita, l'Unione italiana della vendita diretta ha presentato i dati del comparto "beni durevoli casa" che, oltre a essere il segmento economico di maggiore rilievo -quindi il settore trainante della vendita diretta- nel 2012 ha segnato un incremento del 6,3%, attestandosi a oltre 763 milioni di euro; tendenza confermata anche nel primo trimestre 2013, che ha registrato un +6,5%. Un andamento in controtendenza rispetto ai consumi per beni e servizi della casa rilevati da Confcommercio, che nei primi tre mesi del 2013 sono in calo del 1,1% rispetto al 2012. «La vendita diretta a domicilio ha conosciuto in questi anni di crisi una crescita continua -ricorda Daniele Pirola, segretario generale di Univendita-; in particolare i risultati del comparto casalinghi si confermano su livelli di assoluta eccellenza. Le aziende associate Univendita che trattano prodotti destinati alla casa hanno chiuso il 2012 con un incremento significativo e la tendenza di questi primi mesi del 2013 è incoraggiante». Situazione opposta per i canali tradizionali del commercio, in particolare la grande distribuzione, che è tradizionalmente il riferimento più importante dei consumatori per i prodotti per la casa e che dall'inizio dell'anno ha segnato un calo dello 2,7% (dati Istat). «Penso ci siano due fattori -prosegue Pirola-; se la crisi spinge a ponderare con attenzione l'acquisto di un bene durevole, il consumatore sarà più disposto a investire in un prodotto di qualità se questo sarà opportunamente presentato e valorizzato. Da qui l'importanza della qualità, che accomuna i prodotti delle aziende associate Univendita, e delle capacità professionali dei propri incaricati».
Tra le aziende associate Univendita che vendono casalinghi: Amc Italia, Dalmesse Italia, Tupperware e Vorwerk Contempora. Per tutte il 2012 ha segnato un incremento di fatturato e vendite; tendenza confermata in questa prima parte dell'anno e favorita dalla costante innovazione nell'offerta di prodotto che traduce in soluzioni i bisogni del consumatore, specie in cucina. È infatti grazie all'osservazione sistematica di nuove tendenze e abitudini, oltre al contatto con i consumatori favorito dalla modalità della vendita diretta a domicilio, che le aziende introducono soluzioni che si rivelano vincenti sul mercato. La crescente attenzione al fattore salutare nella cottura e la necessità di risparmiare tempo ed energia quando si cucina ha portato Dalmesse a proporre il sistema di cottura Lifetime in Argenplus, un materiale all'avanguardia senza nichel che consente di cuocere in modo sano e naturale. Tupperware ha sviluppato UltraPro, una linea di casseruole versatili che passano direttamente dal freezer o dal frigorifero al forno a microonde o tradizionale prestandosi così a cotture combinate o sovrapposte (è possibile cucinare contemporaneamente un menu di 3 portate) e a essere anche portate in tavola. Ed è proprio intercettando la tendenza a servire direttamente in tavola i cibi preparati nelle unità di cottura che AMC Italia ha realizzato un'edizione esclusiva e limitata dei propri prodotti in versione colorata: l'estetica è un ingrediente sempre più usato in cucina.
lunedì 9 settembre 2013
MED INGEGNERIA: una realtà contro corrente
La società ha realizzato alcuni dei suoi ambiziosi progetti anche grazie il supporto di Eurofidi, il più grande Confidi italiano e uno dei più rilevanti soggetti di garanzia fidi a livello mondiale per volumi di garanzie emesse, per dimensioni e per capacità di intervento
martedì 3 settembre 2013
È di Vicenza il più bravo reclutatore d'Italia
Aumentano gli italiani che cercano un modo per arrivare con serenità a fine mese o per arrotondare lo stipendio. La vendita diretta è sempre più una risposta, come dimostrano i dati di AMC Italia, azienda specializzata nella vendita a domicilio di sistemi di cottura, che ha da poco premiato il consulente più bravo d'Italia ad attrarre (e mantenere) nuovi consulenti: Mirco Faccin, 49 anni, residente nella provincia di Vicenza, che dal nulla, in meno di 3 anni, ha creato un gruppo di 30 persone. Sposato con Roberta e padre di due figlie, Debora e Valentina, rispettivamente di 24 e 15 anni, Mirco Faccin è un Manager di successo, espressione dei valori e dello spirito di AMC.
AMC Italia conta una rete di circa 1.800 collaboratori, distribuiti su tutto lo Stivale, che lavorano attraverso il sistema dei party in casa. «Organizzo party, a casa di famiglie disponibili ad ospitarmi e che invitano coppie di amici - afferma Faccin -. L'incontro è molto piacevole: cucino con le unità di cottura AMC, spiego i vantaggi che ne derivano e il tutto si conclude con l'assaggio dei piatti preparati. Molto spesso tra gli ospiti c'è qualcuno che rimane così favorevolmente colpito da ciò che propongo da decidere di saperne di più e di provare lui stesso ad organizzare party, ovviamente dopo un'adeguata formazione a carico dell'azienda».
Complessivamente, AMC organizza circa 100.000 party l'anno e incontra oltre 40mila clienti. Altrettante persone partecipano ai corsi di cucina AMC, organizzati nelle sedi locali, per imparare nuove idee e ricette.
Il punto forte di AMC risiede nella serietà di un'azienda che festeggia 50 anni di vita, che si propone sul mercato con un'offerta professionale davvero allettante e che prevede anche la possibilità di un fisso mensile: «I guadagni sono reali e immediati: in tanti decidono di iniziare, ma quello che è significativo è che molti decidono di restare» spiega Faccin. AMC, insomma, mantiene le promesse, che sono concrete e offrono sicurezze. Come nel caso dei bonus fissi previsti al raggiungimento di determinati obiettivi. Inoltre, per ogni consulente che inizia è delineato un percorso semplice e chiaro: da un lato è prevista la formazione negli uffici locali e dall'altro un Collaboratore esperto che assiste personalmente il nuovo arrivato, sostenendolo sul campo. Come spesso accade, insomma, il passo più difficile da fare è il primo: una volta che si comincia, ad attendere chi decide di partire c'è una strada già ben tracciata e definita da seguire. E un ambiente divertente e stimolante nel quale realizzare i propri obiettivi.
Faccin ha iniziato la sua collaborazione con AMC nel lontano 1988 e, dopo una parentesi di qualche anno, nel 2010 ha ripreso la sua attività di "Consulente della sana e gustosa alimentazione": «In questi ultimi anni ho notato che sempre più persone sono interessate a questa attività - dice -. Si tratta soprattutto di mamme con bambini piccoli, ma anche giovani alla prima esperienza lavorativa o persone più avanti con gli anni che eventualmente hanno perso il lavoro. E poi ci sono quelli che iniziano a farlo come secondo lavoro e, dopo aver provato, scelgono di farlo diventare l'unico».
AMC (Alfa Metalcraft Corporation). L'azienda è nata in Germania nel 1963 ed è presente in Italia dal 1970. Amc International possiede 35 società di vendita nel mondo e società di produzione in Europa, con una rete vendita di oltre 18.000 collaboratori e 12 milioni di clienti. La sede italiana è a Milano, dove svolge l'attività da oltre 40 anni. Amc propone un rivoluzionario metodo di cottura a circolazione chiusa che permette di cucinare senza aggiunta di acqua e di arrostire senza oli e grassi, con tempi ridotti. Fin dalla sua fondazione contribuisce a sostenere da protagonista la filosofia del "Mangiare meglio. Vivere meglio". www.amcitalia.it